ΠΟΜΕΝΣ και Euromil στην πράξη

ΠΟΜΕΝΣ και Euromil στην πράξη

Σε αγαστή συνεργασία με την Euromil και τους Ευρωπαίους ομολόγους μας, ως ΠΟΜΕΝΣ εκφράζουμε την αγωνία και τη δυσαρέσκεια μας για το ότι συμβαίνει στους 2 συναδέλφους μας και θα συνεχίσουμε δυναμικά προς αυτήν την κατεύθυνση.

Η ΠΟΜΕΝΣ αθόρυβα, θεσμικά και ουσιαστικά, χωρίς επικοινωνιακά τεχνάσματα για εσωτερική κατανάλωση και δημιουργία  εντυπώσεων, συνεχίζει την προσπάθεια ανάδειξης του θέματος που απασχολεί όλους τους Έλληνες Στρατιωτικους.
Σε αγαστή συνεργασία με την Euromil και τους Ευρωπαίους ομολόγους μας, ως ΠΟΜΕΝΣ  εκφράζουμε την αγωνία και τη δυσαρέσκεια μας για το ότι συμβαίνει στους 2 συναδέλφους μας και θα συνεχίσουμε δυναμικά προς αυτήν την κατεύθυνση.
Αδιάψευστος μάρτυρας της συλλογικής προσπάθειας με τους Ευρωπαίους συναδέλφους μας – τους οποίους τιμούμε και ευχαριστούμε θερμά, το ακόλουθο υλικό.

Συνεχίζουμε…


Επικοινωνία με τον Πρόεδρο της EUROMIL Emmanuel Jacob:

Dear Mr. President,

We would like to inform you that on Thursday 1st March 2018 two

soldiers of Hellenic Armed Forces were arrested and are held in high

security prisons in Andrianoupolis, Turkey. As P.FE.AR.FU we are in

continuous attendance of this issue and expect a healthy negotiation

and implementation of the international assurance conditions of our

colleagues. It is significant to mention that Turkey is ally of

Greece and member of N.A.T.O., which means that such issues should be

solved through peaceful means. Our two colleagues are European

citizens and their arrest is a matter of concern also to the European

Union. In the light of the above, we ask the intermediation and

support of EUROMIL as a European institution, within the scope of its

capabilities, in the daily struggle for the immediate return of our

colleagues to Greece.

Best Regards,

George Zgardanas

P.FE.AR.F.U’ Director of International Relations

Dear colleagues,

We will check how we can react on this and if there are other people

we can inform.

We will keep you informed.

Best regards,

Emmanuel JACOB

President

Dear friends,

Please find our statement online:

EUROMIL Statement on the Two Greek Soldiers Arrested by Turkey

We will forward it via twitter and facebook, hand it over to some people in Brussels and inform our member associations.

Please keep us informed.

Emmanuel JACOB

President

 

Συνδέσμου Υπαξιωματικών Κυπριακού Στρατού (ΣΥΚΣ)

Αγαπητοί συνάδελφοι της μητέρας πατρίδας Ελλάδας,

Μετά από επικοινωνία με τον συνάδελφο Γεώργιο Ζγαρδανά, Γραμματέα Διεθνών Σχέσεων της Π.ΟΜ.ΕΝ.Σ., σας αποστέλλουμε σχετική ανακοίνωση του Συνδέσμου Υπαξιωματικών Κυπριακού Στρατού (ΣΥΚΣ), όπου εκφράζουμε την αμέριστη συμπαράσταση μας και την ετοιμότητα μας για βοήθεια και στήριξη των 2 συναδέλφων μας που κρατούνται από την Τουρκία στις φυλακές της Ανδριανούπολης και αίτημα άμεσης απελευθέρωσης τους.

Ο ΣΥΚΣ βρίσκεται πάντα σε πλήρη συνεργασία με τους Ελλαδικούς συνδέσμους και θα βρίσκεται πάντα δίπλα σας όποτε αυτό χρειάζεται.

Με εκτίμηση και φιλικούς χαιρετισμούς,

Κατερίνα Μαρκουλλίδου

Πρόεδρος ΣΥΚΣ

 

Αντίδραση του προέδρου Rullo Salvatore της Ιταλικής ομοσπονδίας στρατιωτικών AS.SO.DI.PRO.

 

H Τουρκία να ελευθερώσει τους δύο Έλληνες στρατιωτικούς. Η παρέμβασή της Federica Mogherini.  Αλληλεγγύη στους φίλους της Ελληνικής στρατιωτικής ομοσπονδίας P.FE.AR. FU. (ΠΟΜΕΝΣ)

Ακολουθεί άρθρο στα Ιταλικά

Come Assodipro esprimiamo la solidarietà agli amici dei sindacati militari Greci sperando che il caso dei due militari arrestati si risolva subito. Chiediamo l’autorevole intervento della nostra Federica Mogherini Alto rappresentante dell’unione Europea per gli affari Esteri e la politica di sicurezza della Commisione Europea

Riceviamo dai nostri amici del Sindacato Militare Greco P.FE.AR. FU

Vorremmo informarvi che il giovedì 1° marzo 2018 due soldati delle forze munite Hellenic sono stati arrestati e sono detenuti in carceri di massima sicurezza in Andrianoupolis, Turchia. Come P.FE.AR. FU siamo in continua presenza di questo problema e ci aspettavamo una negoziazione seria e l’attuazione delle condizioni di assicurazione internazionale dei nostri colleghi. È significativo ricordare che la Turchia è alleato della Grecia e membro della Nato il che significa che tali questioni dovrebbero essere risolte attraverso mezzi pacifici. I nostri due colleghi sono cittadini europei e il loro arresto è una questione di interesse anche all’Unione europea. Alla luce di quanto sopra, chiediamo l’intermediazione e il sostegno di ASSODIPRO, nell’ambito delle sue capacità, nella lotta quotidiana per il rientro immediato dei nostri colleghi in Grecia. Cordiali saluti, George Zgardanas P.FE.AR. direttore delle relazioni internazionali

LA NOTIZIA : Spie o soldati distratti? Incidente diplomatico Grecia-Turchia

Per la Turchia sono delle spie, per la Grecia soltanto dei soldati un po’ distratti.
Incidente diplomatico “causato dalla neve”  tra i due paesi: due militari greci sono stati arrestati nei giorni scorsi per aver attraversato il confine con la Turchia, dopo aver perso il resto della pattuglia di frontiera – durante una perlustrazione del confine greco nord-orientale – a causa del maltempo.
L’esercito turco ne ha seguito le orme nella neve, nella foresta tra Kastanies ed Evros, e li ha fermati, sequestrando loro i telefoni cellulari. E proprio venerdì 2 marzo il tribunale di Edirne (o Adrianoupolis, come i greci chiamano la stessa città) ha confermato la custodia cautelare nei loro confronti per “sospetto spionaggio”. Inoltre, la corte ha autorizzato il controllo dei loro dati fotografici: secondo l’accusa, i due militari – un sottotenente e un soldato semplice – avrebbero appositamente deviato, penetrando in una zona militare proibita, e scattato delle fotografie da inviare ai loro superiori.

“E’ stato solo un errore” . “L’incidente è accaduto semplicemente a causa di un errore”, minimizza il portavoce del governo greco. Dimitris Tzanakoupolos. “Quello che è successo è stato causato dalle avverse condizioni meteorologiche nella zona di confine: i due militari greci hanno sbagliato il percorso e sono stati trovati, per errore ripeto, sul suolo turco”.

All’udienza in tribunale i due militari sono stati visti comunque in buona salute. Il governo greco si attende un loro veloce ritorno in patria. Ma sul caso grava il precedente degli 8 soldati turchi fuggiti in Grecia dopo il tentato golpe ad Erdogan, nel luglio 2016, vicenda tuttora irrisolta e che mantiene tese le relazioni tra i due paesi.

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